Lame di pioggia

La pioggia affilata, tagliava l’aria
in mille pezzi
ed era destino del vento ricomporre
raccogliere dai rivoli di sangue
tutta quella poesia dispersa
raggrumata di silenzi, in distanze di distanze
e fu a poco a poco, che come quando
raccoglie le foglie nei boschi, raccolse le parole
rapì il silenzio e il grido di dolore
e sparì nel nulla, nella pace
nel mistero che la notte tace
nel buco nero, alla fine di ogni notte.
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