Il castello
Nella mia stanza
sbatto forte le porte
questo castello non mi dà pace
resto prigioniera delle mie visioni.
Guardo dentro me stessa
vedo la profondità di un abisso
vendo lacrime a un viandante
ascolto rugiada dalle piante
scivola lenta sui miei palmi
tra le incanalature e i monti.
Guardo me attraverso un vetro
vedo il mio viso piombare
all' interno della lastra
che separa il mio corpo
da questa oscura visione.
Fuori da me non c'è nulla
un accordo di chitarra scandisce
questa mia attesa
un bruco diventerà farfalla
io diverrò reale...
scorderò i miei ricordi,
lascerò ai posteri le mie sofferenze
cercherò luce nei miei occhi
nel riflesso della mia speranza.
è poesia per me stessa
che cerco in una frase
il richiamo di un' oscura ossessione.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!