I nodi - 19 La natività
Peppe Cassese
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Tra i nodi della storia
riappare la cometa
che i Magi dirigeva
a conquistar la meta
in Palestina terra
colonia americana
che allora apparteneva
all’aquila romana.
Il divo imperatore
volendo assai contare
riunì tutta la gente
di là di qua del mare
e Useppe il falegname
exstracomunitario
pervenne a Betlemme
come da novenario
in cerca di un albergo
fornito di una pialla
dovette accontentarsi
di paglia e di una stalla
e lì ormai decisa
la donna sua Maria
un figlio generò
che notte di follia.
Da tutto il vicinato
con pecore comprese
lo vennero a vedere
con doni e torce accese
pastori ed ambulanti
vedove ed affaristi
portando al bambinello
incenso ed imprevisti.
Perfino il grande Erode
reuccio di quartiere
saputa la notizia
preso dal dispiacere
del fatto che un bambino
gli avrebbe rotto i denti
decise per dispetto
far festa agli innocenti.
Fu quella notte magica
con gli angeli a distesa
che i cori ti intonarono
il gloria e quell’attesa
dicando a questa terra
di prava umanità
che è bello coltivare
la buona volontà.
Fu festa immensa e ancora
compreso il panettone
a tavola di sera
si celebra il cenone
e le zampogne intonano
un canto a piena voce:
la storia del bambino
finito sulla croce.
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Peppe Cassese
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