Il lavoro è un sostegno fondamentale
“Vorrei venire lì per darti un bacio,
ma dopo quello ch’è successo ieri
non posso più provarci, son distrutto!
Ma tu sei sempre qui nei miei pensieri! ”
Daniela non rispose, andò in salotto
e sul divano si disciolse in pianto!
Roberto nel sentirla singhiozzare
le andò vicino e si sedette accanto.
Avevan litigato per i figli,
perché lui li sgridava con furore
e lei non sopportava questi modi,
con i bambini ci voleva amore.
Roberto prese a dire: “Amore scusa,
in questi giorni sono assai nervoso,
questioni di lavoro ad altri impegni,
mi son saltati i nervi, son scontroso!
Che cosa deve fare, sono in crisi,
l’azienda vuole chiudere i battenti
ed io che sono il direttore- capo,
non posso contestare i dirigenti!
Si prefigura un grosso fallimento,
la società non può intervenire,
per questa situazione sono strano,
non so davvero come andrà a finire!
Comando centotre lavoratori,
son centotre famiglie disperate,
aspettano un miracolo dal capo,
ho tutte le meningi scombinate! ”
La moglie gli rispose: “ Io che centro?
I figli sono piccoli, lo sai,
perché non ti preoccupi di loro?
Ci parli solamente dei tuoi guai!
Capisco esattamente la tua angoscia
per il futuro nero dell’azienda,
però i figli devono star fuori
da questa malinconica vicenda!
E come moglie, ma perché mi tratti
da schiava, sottomessa alle tue crisi
e non riesco a starti un poco accanto,
viviamo come fossimo divisi!
Vorrei tornare a casa da mia madre
insieme ai figli, per salvare loro
da questo clima alquanto pernicioso,
salviamoli dal peso del disdoro! ”
Roberto non rispose, rifletteva
su ciò che suggeriva la consorte,
...in verità aveva esagerato
con qualche atteggiamento troppo forte!
Le disse: “Hai ragione, son sconvolto,
mi sento responsabile di tutti
quei centotre lavoratori onesti,
son brava gente ed ora son distrutti! ”
La moglie l’abbracciò, gli diede un bacio
e pianse insieme a lui per lo sconforto.
...Il giorno dopo fu l’azienda stessa
che riunì l’organico a rapporto!
Un’altra società di gran rilievo
si era offerta, pronta a rilevare
i debiti e comprare senza indugio
l’azienda in modo chiaro e regolare!
I dipendenti piansero commossi,
spuntarono di corsa i cellulari
per avvertire e viver l’emozione
frenetica coi loro familiari.
Roberto chiamò la sua consorte
e l’informò del nuovo cambiamento,
ci furono ... silenzi d’emozione,
un senso di felice turbamento!
...La sera stessa lui tornò a casa
con un cesto di rose ed un sorriso,
lei l’abbracciò appassionatamente
...e in casa ritornò il paradiso!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
sempre da monito e sprone per il domani familia (emiliapoesie39)
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