Monda
Giovanni Monopoli
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Monda o cielo queste povere anime
pulisci il creato da peccati incombenti
sparsa è la litania del pensiero
dell’essere immondi con soffocanti respiri
Accendi i cuori con fantasiose novelle
riscalda questo mondo oscillante e fragile
la notte foriera vocifera coi silenzi
nei sentieri illuminati dalla luna
Culla gli esseri col vento del giusto
e sana le ferite con lacrime scendenti
mentre tra i cespugli primeggia la vita
quella stessa or dormiente e colma di paura
Monda il viaggio dell’essere incredulo
ripuliscilo d’ogni bruttura che inzozza
e colmalo con momenti d’amore
quell’amore che a volte manca
nella cornice della esistenza
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L'autore
Giovanni Monopoli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Non trovo parole per giustamente lodare la poesia. (Danilo Tropeano)
Mi rivedo, la notte incantato, a guardar il cielo. (Danilo Tropeano)
O al tramonto, i contorni del mondo, luce di Dio. (Danilo Tropeano)
Commenti (1)
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Danilo Tropeano12 gennaio 2020
Purifica la cupidigia e tutto il male nell’uomo estranei all’armoniosa creazione ove tutto in condivisione universale è cellula di Dio. Versi semplicemente meravigliosi che inducono qualsivoglia lettore ad una profonda meditazione su ciò che non muore ed è concepito per l’oltre.

