Piccolo uomo
Daniela Dessì
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Caviglie rotte e un corpo che si trascina.
In mezzo all’oscurità due occhi rivoltati
sprofondano di solitudine.
Due voragini ingoiano il sale della vita
che brucia di fuoco,
rovente stele scolpita su pietra
che il tempo leviga,
mano d’uomo cancella.
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Francesco Rossi14 gennaio 2020
Spesso e volentieri la mano umana toglie, cancella; il tempo con le sue dinamiche sia positive che negative smussa le spigoli. Una riflessione in versi che faccio mia autrice permettendo.

