Invoco sensualità
Michele Aliberti
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Corpo perso tra braccia amabili
con occhi chiari guardi
membra arrese
e tese
di chi vuole amore.
Mani bramano caldi incontri
nel tempo in cui danzi soave,
come su onde del mare,
e con voce roca... implori:
non ti fermare... lasciati andare.
Eccitato e fremente
umidi profumi
riscuoti ardenti,
tra sensi smarriti...
mai assopiti.
Trepidar di labbra,
accese e vogliose,
non si arrendono di scoprire...
altri versi... altre vie...
per arrivare all'euforia.
Invochi sensualità,
sognata... e... mai dimenticata!
©
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L'autore
Michele Aliberti
Credo che ognuno possa esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: trasformare i pensieri un parole. Scrivere è come lanciarsi in caduta libera, senza paracadute, sapendo di non farsi male, credendo di poter volare, per amare le cose della vita e farsi amare dalla vita!
Commenti (1)
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L
Luigi Ederle5 gennaio 2008
E' una poesia forte, mi regala qualcosa per il prossimo incontro amoroso.
