Aretusa a Alfeo
Salvo Scamporrino
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È melodioso il canto degli augelli
tra fitto fogliame nel verde bosco,
l’acqua bagna i tuoi lunghi capelli
e il corpo stanco lo rende fresco.
L’Ellenia intera ti plaude o Aretusa
per tua gentilezza e beltà d’intenti
e per la tua bravura in ogni corsa
che ti fa fiera e dolce tra le genti,
mentre ti rinfreschi tutta ignuda
un silenzio atroce cala improvviso
ed Alfeo t’insegue lungo la strada
attratto dal candor del tuo viso.
Ti assale la paura ed ormai stanca
Artemide invochi per tua salvezza,
Ella t’avvolge in una nube bianca
e forte soffia con divina destrezza,
giunta ad Ortigia ti lascia in caduta
come lacrime di pioggia leggere
ed in fonte d’acqua dolce ti muta
così che Alfeo non ti possa vedere,
ma Egli ormai è malato di cuore
e ad Oceano chiede aiuto paterno
per potere placare il suo ardore
e venirti a giurare l’amore eterno,
indi attraversa da sponda a sponda
e ti conquista con la sua insistenza,
finché fusi entrambi in unica onda
Artemide vi lascia per benevolenza.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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