Daccapo
Daniela Dessì
1195 poesie pubblicate
+ Segui
T’inventi le stelle
per sopire l’aria pungente.
Salino fluire d’aria in sospensione
scivola lungo foglie rattrappite
che il vento stropiccia,
come occhi stanchi di chi sa troppo o poco
di ogni cosa che si muove,
appena un lieve raggio solleva la palpebra asciutta.
La camminata veloce pur rallenta il passo,
in un tunnel di vocii conclamanti stanche lezioni monotone,
al grido di un valzer, battito di mani festose;
la sera sollecita dentro ricamate stanze di baci romantici
la serenata della vita.
Sinuosa figura ondeggia nella vastità dell’operoso movimento
in circolo...
va e viene al suon di campana che richiama gli animi più accesi.
Quante vite si incontrano e si scontrano
dentro la bellezza dei colori diversi che ognuno sceglie per sé,
come un fiore docile sui capelli, o il ribelle suono di un no
che sovrasta il silenzio.
Confessare un errore comporta il dolo del rimorso,
se la coscienza morde l’astuto pensiero.
Cammina abbassando il cappello
colui che accetta il perdono, forse mai si pente.
Si inizia daccapo, stringendo i denti,
baciando il cielo dal profondo vuoto
che s’incontra per strada,
a occhi bassi,
a volte piangendo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Pensieri profondi in un verseggiare che piace (Alberto De Matteis)
ammirato (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
