Sparlavano di lei perché portava iella
“Mi sono morti già tre fidanzati,
perciò non voglio più sentirmi dire
che porto sfiga e dopo il primo amplesso
finiscon tutti quanti per morire!
Mi chiamano Pamela ‘la iellata’,
per questo non mi posso innamorare,
...la prima volta che li porto a letto
...il giorno dopo son notizie amare!
Tu, Sergio, sei d’aspetto giovanile,
perciò ti prego, cerca una ragazza
che non si porta dietro queste voci,
la mia sfortuna è stata messa in piazza!
Non mi desiderar fammi il piacere,
non voglio dopo che per colpa mia
finisci per morirmi dentro il letto ...,
m’accuseranno ... di stregoneria!
Perciò restiamo amici, non sfidare
il tuo destino alquanto positivo,
restiamo insieme senza far l’amore,
così ti avrò vicino sempre vivo! ”
Così gli disse drastica Pamela
che non voleva esporlo ad una sorte
contraria per l’amplesso di una notte
e poi dover rimpianger la sua morte!
Ma Sergio s’era troppo innamorato,
voleva possederla ogni momento,
provava il più sincero degli amori
ed un profondo, immane sentimento!
Rispose amareggiato: “Io ti amo,
non posso stare senza averti accanto
e vivere così, in modo freddo,
un giorno proverò un gran rimpianto!
Ti prego, ti desidero da sempre,
non dare retta a sciocche dicerie,
le malelingue ci son sempre state,
non son che delle insulse fantasie!
Regalami una notte di passione,
non posso star con questa sofferenza,
ci soffro enormemente e tu lo sai,
non voglio tormentarmi l’esistenza
per non averti amata in modo intenso,
perché purtroppo non t’ho posseduta,
così mi fai sentire un uomo vuoto
e puoi pensare che non t’ho voluta
per la paura di morire a letto,
non m’interessa nulla della vita
se devo star con questa pena in cuore,
così mi fai sentire un parassita! ”
Soffriva Sergio in modo disumano,
Pamela venne mossa a compassione ...,
la sera stessa dentro casa sua ...
la notte fu un vulcano di passione!
Le disse Sergio: “Ti ringrazio tanto
per il rapporto saturo d’amore,
son stato veramente molto bene
e provo tanta gioia dentro al cuore! ”
Pamela il giorno dopo era nervosa,
chiamava e richiamava al cellulare
l’amico Sergio, ma non rispondeva ...
e presagiva già notizie amare!
Andò a casa sua tutta ansimante,
bussò, gridò con l’ansia dentro il cuore,
un’inquilina della porta accanto
le confermò, con vivido tremore:
“Non l’ho sentito proprio rientrare,
di giorno, spesso, suona il pianoforte,
ma oggi è calma piatta! ” Ma Pamela
già presentiva l’ombra della morte!
Ma Sergio riapparve con la spesa,
Pamela lo baciò con gran passione
dicendogli: “Rischiavo di morire
al posto tuo per la gran tensione! ”
Sorrise Sergio e le rispose: “Vedi
che quelle circostanze precedenti
son casi della vita, stammi accanto
e sposami ... se provi i sentimenti! ”
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Gran bella storia... vulcanico Sergio sf. b giornata (Alberto De Matteis)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!