Memore ricordo
Saverio Chiti
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Tengo la mano destra con la sinistra mia mano,
è per un segno di rispetto che le unisco in preghiera
per chi attraversato ha il ponte di luce,
e fisso lo sguardo all’orizzonte della sera
aspettando il crepuscolo di questo chiarore che più s’adombra
ma riflette vita che è domani.
Va il mio desio su vie già percorse un tempo
quando l’amore esplorò l’ellisse
toccando l’apice, per poi cadere giù...
Tengo la destra mano fra la mia sinistra
giusto il tempo di una prece
è il ricordo di te che mi dona pace,
tu che in me ancora vivi, mentre il corpo tuo
nella sua essenza con penitenza altrove giace.
Salgono agli occhi lacrime, ma non di pianto
memore sono di un antico canto...
"ninna oh ninna oh
questo bimbo a chi lo do..."
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Berta Biagini23 gennaio 2020
Le poesie dell’autore, sempre più toccanti, riescono a farci comprendere – come si suole dire – in un colpo d’occhio, quelle verità alle quali molto spesso giriamo le spalle, ma che invece dovrebbero avere un posto di riguardo nella nostra vita.

