Armageddon
Pietro Saglimbeni
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Non aspettare i cavalieri dell’apocalisse
lascia che volino colombe...
Sono passati
con smorfie di scheletri sdentati
per questa secca pianura pietrosa
improbabile seminato di frumento
inutile e feroce campo di battaglia
sotto muri e porte di Gerusalemme.
Non cercare mendaci angeli liberatori
lascia che volino colombe...
Sono passati
sparpagliati ai quattro canti del mondo
morti che trascinano i loro morti
armati con spade arrugginite
a cavallo dei loro cavalli sferrati
hanno ferito, massacrato, ucciso.
Non sperare nei comandanti comandati
lascia che volino colombe...
Sono passati
come oscura tempesta nella notte:
a ferro e fuoco sui campi di mais,
stormi di locuste strazianti le risaie,
falangi spietate sui campi di grano;
e clessidra di lacrime su Auschwitz
...lasciamo almeno volare le colombe!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pietro Saglimbeni
Nato a Limina in Provincia di Messina. Dopo la licenza media emigra con i genitori ed un fratello a Caracas in Venezuela dove frequenta il Liceo (Bachillerato). Successivamente va a New York dove si laurea alla New York University. Dopo alcuni anni di insegnamento nei Licei (High Schools) americani ritorna in Italia pe
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