Il giorno della memoria
Come si può dimenticare
gli occhioni sgranati e profondi
che hanno avuto riflesso odio dal mondo,
sono andati senza più tornare.
Bambini e adulti insieme a donne,
uomini dagli sguardi persi,
dalle coscienze fin troppo terse,
offrire un duro biscottino, le nonne
che s’improvvisavano tali fra tanti
per donare anche solo un sorriso,
che s’ accenda almeno su quei visi,
conoscono luccichio del pianto.
Far memoria noi dell’immaginabile
che, nella mente, dagli scritti si forma,
si distrugge per l’ obbrobrio e poi torna
come scena dove si è consumato l’ inimmaginabile.
©
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