Cime di beatitudine
Ventola raffaele
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C’erano strani voli
nell’aria pesante di gennaio
farfalle con ali di gesso
scandivano un silenzio
nella forgia del cielo.
Un urlo spazzò via il sentiero
un ultimo salto nel vento
al di là delle nuvole
portò con sè le fragili foglie
verso cime di beatitudine.
Non bastò la luna
ad illuminare il cammino
breve fu il bagliore
che accecò il destino
smorzando l’inerzia del passo
mentre la sera piangeva dolore
rannicchiata su se stessa.
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella metafora, complimenti!😘 (Marinella Fois)
Immensa per dolcezza e sensibilità! (Paola Galli)
Commenti (2)
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Francesco Rossi30 gennaio 2020
Verso le cime delle beatitudini che si apprezzano quando ci mettiamo nella modalità di ascolto spesso sconosciuta a molti. Poi la poetica fluida e un verseggiare curato nelle particolarità ci prende x mano e ci accompagna alla lettura.
Marinella Fois5 febbraio 2020
Versi fluidi che fanno pensare a un volo di beatitudine, dove solo gli angeli abitano! Io ho interpretato così!


