Son caduto nella trappola dell’amore
Mi chiamano Rodolfo Valentino,
perché son sempre stato un “don Giovanni”,
mi piace far l’amore libertino.
Ho cominciato a circa sedici anni
con una ragazzetta della scuola,
seduti entrambi allo stesso banco
ed era bella, un pezzo di figliola ...,
stavamo sempre insieme fianco a fianco,
il pomeriggio, ... solita bugia,
con la scusa dei compiti intricati
veniva tutti i giorni a casa mia
perch’eravamo super eccitati.
Appresso una trafila di ragazze,
più giovani, più vecchie, brune, bionde
e facevamo tante cose pazze,
diaboliche, inebrianti baraonde!
E’ stato un susseguirsi di avventure
e non restavo un giorno senza amanti,
le “amavo” con rispetto e con premure,
perch’eran tutte quante affascinanti.
Me ne portavo a letto più di una,
con orge consumate a più riprese,
però non mi attirava mai nessuna,
cercavo solo d’essere cortese,
perché non mi facevano mancare
il cibo quotidiano, ovvero il sesso!
Adesso non le posso più toccare,
poiché il mio cuore è stato sottomesso
da Stella, una fantastica biondina,
m’ha fatto innamorare e sono “cotto”,
per lei mi sono chiuso giù in cantina,
non guardo più nessuna, son bigotto!
Mi sono innamorato in modo pazzo
e sono addirittura assai geloso,
eppure a confessarlo mi imbarazzo,
perch’ero un donnaiolo favoloso!
Mi sento un frate chiuso in un convento
che vede il mondo dalla finestrella,
son schiavo d’un rovente sentimento,
...mi sembro un’impacciata pecorella!
L’amore è una sottile malattia
che m’ha coperto l’anima col miele,
mi plasma, mi conduce in sacrestia
per insegnarmi ad essere fedele!
Adesso quando incontro le mie amanti,
le offro solo qualche aperitivo,
...mi lancian delle occhiate tolleranti
da farmi sentir ... uomo inoffensivo!
Che fine ho fatto! ... Sono innamorato,
Cupìdo mi ha lanciato la sua freccia
nel cuore e l’ha davvero trasformato,
protetto da una rigida corteccia!
L’amore questa volta m’ha incastrato,
m’ha messo proprio con le spalle al muro,
ormai mi son davvero rassegnato
ad essere fedele nel futuro!
La donna che m’ha reso un agnellino
è giovane, è perfetta, è deliziosa,
è un angelo mandato dal destino,
sarà una moglie dolce e premurosa!
Domani, in chiesa, scambierò l’anello
e lei diventerà la mia consorte,
le donerò, insieme ad un gioiello,
l’amore sino al giorno della morte!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Super Sergio sf. b giornata (Alberto De Matteis)
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