Colorati ricordi
Vedo sguardi di luna
e mentre lei sale sul colle,
mi invita a sedermi
con sorrisi sconosciuti,
io l’accontento, mi siedo
con lei rivivo passati
che ora non so scordare,
avevo un bel cappello
con una penna nera,
i miei anni erano venti.
Mi cantava il cuore
e luccicavano gli occhi,
solo speranze nello zaino,
campane a festa mi davano
le chiese sulla montagna.
Le giovani donne amavano
il colore della divisa
e battevano le mani
al nostro passo ordinato.
Si rallegrava libero il cuore.
Carissimi miei lontani ricordi
mi date oggi freddo alla schiena,
non il gelo delle bianche vette,
ma è il freddo della tarda stagione,
simile, ora, a l’autunno colorato.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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