Cembalo solitario
Ventola raffaele
559 poesie pubblicate
+ Segui

Non mi girai a guardare il mare
mentre ti allontanavi... vela tra le onde
fra i sussulti sfrangiati d’azzurro.
Ho ancora la tua ultima carezza
sul mio arido viso
che non asciuga
quando il sole propaga il suo nettare d’oro
oltre i colori dei fiori.
Se un giorno t’incontrassi ancora
ti parlerei di un cembalo solitario
che di notte suona le nenie più tristi
sopra i trifogli, ai piedi del vecchio pioppo.
Mi ricorderei di quei silenzi chiusi nei tuoi occhi
persi in un bicchiere a specchiarsi di timidezza...
mentre i baci si lasciavano morire tra le labbra
come farfalle sopra gli stagni in primavera.
Se solo mi chiamassi ancora per nome, amore mio
allora mi ingannerei di essere l’immenso mare
che nella tempesta furibonda
spinge al sicuro... le tue cento prue.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima! complimenti! (Stefana Pieretti)
Magnifica poesia d’Amore 🎼 Un grande saluto 👍 (Danilo Tropeano)
Meravigliosa (Paola Galli)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paola Galli6 aprile 2020
versi intensi che sinuosamente si intrecciano con i ricordi e toccano l’anima. Un poetare romantico e nostalgico che emoziona ed arriva alle corde del lettore.

