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Impressioni 21 febbraio 2020 · lettura 3 min · 721 letture

L’amore si riveste di poesia

massimo turbi 1245 poesie pubblicate
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Mi vestii di ricordi inquieti racchiusi in casseforti inviolabili vittima maldestro schiacciato dai remoti passati ingombranti la solitudine rapiva i miei sentimenti l’oceano odoroso di salsedine ravvisai e rapito dai mantra kundalini cercai risposte sulla battigia divagando fra le onde stropicciate dal vento sinuoso come quando incontrai una lieta farfalla mi apparve un enorme cuore poetico lasciato dagli amanti nascosti fra le conchiglie spiaggiate di malinconia il cuore sussultò di mestizia amorosa l’essenza radiosa faceva parte di me passai avanti e vidi due figure avanti con l’età che tenendosi per mano velleggiavano fra le onde vestite a festa lei ricurva per la malattia avanzata e lui prode cavaliere dai capelli spettinati lei volle sedersi a fatica sull’umida spiaggia lui l’aiutò tenendo le mani con galanteria come un prezioso marito affettuoso come fosse un angelo custode al suo capezzale piansi di gioia dolorante immaginai di aiutare mia madre a rallegrarla in riva al mare nella sua tarda età come se fosse tardiva l ‘età per non morire così giovane come accadde poi rividi anche l’amore di un marito assente fino a che un male incurabile le tolse la voglia di vivere l’accudì con amore e perseveranza lottando contro tutti i mulini a vento una piuma distendersi al sole scorsi lo spirito dell’ inconscio parlò di me ravvisai con amarezza all’ontanarsi di quei due esserini mano nella mano come due amanti di Peynet piansi amaramente con il cuore a pezzi rimembrando gli abbandoni giovanili li salutai fra le lacrime ‘ addio" l’ anima mia si spense inderogabilmente un senso di vuoto vestiva ora la vita mia un pensiero venne a cercarmi "suicidio" chiesi aiuto ad un arcangelo spirituale dalle dolci sembianze di donna mi fece ricordare il passato ventoso e con gli occhi della mente rividi il bimbo in un lettone grande per i suoi anni si svegliava di soprassalto pensando di essere abbandonato ma solo il tossire del padre non molto lontano si tranquillizzava accucciandosi sotto le coperte calde mi fece rivedere la scena incombente con gli occhi di adulto cinquantenne abbracciai l ‘esile figura la confortai amando con passione immane lo amai come se fosse mio figlio sopraggiunse mia madre e padre mio tirai fuori tutta la voce e strillai vi amo con tutto il cuore si aprìrono le porte della consapevolezza come fosse un multiplo orgasmo femminile urlai strabuzzai gli occhi e la mente capii il vero senso della vita tutto era compiuto non mi sentii più vittima ma protagonista del divenire scritto nelle stelle dell’ universo
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Commenti (1)

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Francesco Rossi21 febbraio 2020

Una composizione che ha tutto quello che a livello di impressioni uno può avere, uno spaziare sempre in linea con la prima parte dei versi. L’unica nota che rilevo è che in una poesia come questa esplicare che le porte della consapevolezza si sono aperte come fossero un multiplo orgasmo femminile mi appare forzata proprio perché esplicativa. Solo questo. Poi bellissima composizione che ho letto con attenzione e piacere.