L’amore si riveste di poesia
massimo turbi
1245 poesie pubblicate
+ Segui
Mi vestii di ricordi inquieti
racchiusi in casseforti inviolabili
vittima maldestro schiacciato
dai remoti passati ingombranti
la solitudine rapiva i miei sentimenti
l’oceano odoroso di salsedine ravvisai
e rapito dai mantra kundalini
cercai risposte sulla battigia divagando
fra le onde stropicciate dal vento sinuoso
come quando incontrai una lieta farfalla
mi apparve un enorme cuore poetico
lasciato dagli amanti nascosti
fra le conchiglie spiaggiate di malinconia
il cuore sussultò di mestizia amorosa
l’essenza radiosa faceva parte di me
passai avanti e vidi due figure
avanti con l’età che tenendosi per mano
velleggiavano fra le onde vestite a festa
lei ricurva per la malattia avanzata
e lui prode cavaliere dai capelli spettinati
lei volle sedersi a fatica sull’umida spiaggia
lui l’aiutò tenendo le mani con galanteria
come un prezioso marito affettuoso
come fosse un angelo custode
al suo capezzale
piansi di gioia dolorante immaginai
di aiutare mia madre a rallegrarla
in riva al mare nella sua tarda età
come se fosse tardiva l ‘età per non morire
così giovane come accadde poi
rividi anche l’amore di un marito assente
fino a che un male incurabile
le tolse la voglia di vivere
l’accudì con amore e perseveranza
lottando contro tutti i mulini a vento
una piuma distendersi al sole scorsi
lo spirito dell’ inconscio parlò di me
ravvisai con amarezza all’ontanarsi
di quei due esserini mano nella mano
come due amanti di Peynet
piansi amaramente con il cuore a pezzi
rimembrando gli abbandoni giovanili
li salutai fra le lacrime ‘ addio"
l’ anima mia si spense inderogabilmente
un senso di vuoto vestiva ora la vita mia
un pensiero venne a cercarmi "suicidio"
chiesi aiuto ad un arcangelo spirituale
dalle dolci sembianze di donna
mi fece ricordare il passato ventoso
e con gli occhi della mente rividi
il bimbo in un lettone grande per i suoi anni
si svegliava di soprassalto
pensando di essere abbandonato
ma solo il tossire del padre
non molto lontano si tranquillizzava
accucciandosi sotto le coperte calde
mi fece rivedere la scena incombente
con gli occhi di adulto cinquantenne
abbracciai l ‘esile figura la confortai
amando con passione immane
lo amai come se fosse mio figlio
sopraggiunse mia madre e padre mio
tirai fuori tutta la voce e strillai
vi amo con tutto il cuore
si aprìrono le porte della consapevolezza
come fosse un multiplo orgasmo femminile
urlai strabuzzai gli occhi e la mente
capii il vero senso della vita
tutto era compiuto non mi sentii più vittima
ma protagonista del divenire
scritto nelle stelle dell’ universo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
massimo turbi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi21 febbraio 2020
Una composizione che ha tutto quello che a livello di impressioni uno può avere, uno spaziare sempre in linea con la prima parte dei versi. L’unica nota che rilevo è che in una poesia come questa esplicare che le porte della consapevolezza si sono aperte come fossero un multiplo orgasmo femminile mi appare forzata proprio perché esplicativa. Solo questo. Poi bellissima composizione che ho letto con attenzione e piacere.

