Di bilanci e reazioni
Si impara dalle sconfitte
a smascherare le velate debolezze,
per valutare il mondo a piene mani
col cuore ricostruito all’indomani.
E si comprende più dalle delusioni
che con l’aiuto di professionali intrusioni
su come aggirare un ostacolo,
rialzarsi per goderne dello spettacolo.
Insegna ogni scelta tradita
dell’amica di sempre, della confidenza di vita,
a reagire all’offesa
col silenzio a difesa.
E la mente afferra il rimpianto
gestendo l’inganno insidioso,
superando col pianto
ogni evento luttuoso.
Riconosci a te stesso le piccole vittorie
per poterti davvero stimare,
rimarca al tuo io quelle piccole gioie
che la vita ti fan apprezzare ed amare.
E se poi constati con limpida vividezza
di aver svilito i tempi ed inseguito i giorni,
traine solo forza e consapevolezza
che sia stata la mera solitudine a delimitarne i contorni.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi21 febbraio 2020
testo di riflessione che affronta varie tematiche, la risposta con il silenzio alle offese appare la più approppiata, poi la poetica si sposta pure sul piano introspettivo sempre relazionandosi con riflessioni personali lasciando ampio spazio all’universo percettivo del lettore.
Danilo Tropeano21 febbraio 2020
Saggio apprezzato testo da rileggere spesso a chi sta attraversando quella fatidica fase adolescenziale - per far crescere quell’autostima - ove tutto è ancora in definizione ma pur a ognuno di noi che tendiamo a dimenticare.

