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Uomini 21 febbraio 2020 · lettura 1 min · 1152 letture

Cravatte

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Gli amici in centro mi riconoscono abilità nello scegliere loro le cravatte a stelle alpine su prato rosso per il matrimonio di un fantomatico cugino una regimental rosa per impegno aziendale iris azzurri e cornici astratte per l’incontro con una non ben precisata ex l’altra a ghirigori liberty di Mucha per un’inaugurazione persino cravatte divisioniste, fra tutte le più adatte ad alcuni però _sarei circuita da troppo tenera confidenza_ non posso proprio far sapere che li preferisco senza...
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L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Bella e originale sf. b serata (Alberto De Matteis)

Brillante lirica 👔 (Danilo Tropeano)

bellissima la chisa grande segnalo (Francesco Rossi)

la chiusa volevo scrivere (Francesco Rossi)

...semplicemente deliziosa... (Lia)

bella chiusa, Carla! (Marinella Fois)

Commenti (3)

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Danilo Tropeano21 febbraio 2020

Chi dotato di particolare percezione dell’animo non sbaglia mai (Chissà se un giorno una cravatta anche a me consiglierai 🎼🌹🎼 Poetessa. Amo le tinte unite). Apprezzatissima lettura.

A
Antonio Terracciano22 febbraio 2020

La cravatta cominciò ad essere conosciuta in Occidente circa tre secoli fa, quando il Re Sole si servì di certi soldati mercenari croati (da qui il nome) che portavano una rudimentale cravatta al collo. Essa, considerata in seguito simbolo fallico, ha sempre creato problemi agli uomini, quando si trattava di annodarla. In questa deliziosa poesia Carla Vercelli ci dice di sapere (con gusto squisitamente femminile) consigliare le cravatte più adatte ai suoi amici, ma ammette di preferirli senza, e così mi rincuora un po‘, perché non la indosso dai tempi del servizio militare (cioè da quando, a Cagliari, talvolta non mi facevano uscire dalla caserma per il nodo fatto male...)

Marinella Fois23 febbraio 2020

Una deliziosa poesia che regala sorrisi. Plauso alla poetessa, per la ricercatezza dei versi e per il tema!