Cravatte

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e originale sf. b serata (Alberto De Matteis)
Brillante lirica 👔 (Danilo Tropeano)
bellissima la chisa grande segnalo (Francesco Rossi)
la chiusa volevo scrivere (Francesco Rossi)
...semplicemente deliziosa... (Lia)
bella chiusa, Carla! (Marinella Fois)
Commenti (3)
Chi dotato di particolare percezione dell’animo non sbaglia mai (Chissà se un giorno una cravatta anche a me consiglierai 🎼🌹🎼 Poetessa. Amo le tinte unite). Apprezzatissima lettura.
La cravatta cominciò ad essere conosciuta in Occidente circa tre secoli fa, quando il Re Sole si servì di certi soldati mercenari croati (da qui il nome) che portavano una rudimentale cravatta al collo. Essa, considerata in seguito simbolo fallico, ha sempre creato problemi agli uomini, quando si trattava di annodarla. In questa deliziosa poesia Carla Vercelli ci dice di sapere (con gusto squisitamente femminile) consigliare le cravatte più adatte ai suoi amici, ma ammette di preferirli senza, e così mi rincuora un po‘, perché non la indosso dai tempi del servizio militare (cioè da quando, a Cagliari, talvolta non mi facevano uscire dalla caserma per il nodo fatto male...)
Una deliziosa poesia che regala sorrisi. Plauso alla poetessa, per la ricercatezza dei versi e per il tema!


