Da te padre
Vagai per lungo tempo nel Camposanto;
tutt’intorno lastre di marmo
e fotografie sorridenti
quasi volessero parlare.
Vagavo lentamente
mentre il tempo veloce
se n’andava.
Arrivai da te,
piansi,
ebbi freddo e ti abbracciai,
ma il tuo marmo era più gelido delle mie mani.
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Commenti (2)
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Alessandro Castellarin7 gennaio 2008
Il desiderio è metà della vita; l'indifferenza è metà della morte... dai tuoi versi spicca un desiderio infinito... desiderio accecato dal rimpianto del tempo... forti emozioni e forte amore. Meravigliosa dedica!
Giovanni Monopoli7 gennaio 2008
testo molto bello che l'autore ci propone ricordando il bene per una persona cara... il gelo del marmo col calore del cuore ad onorar anche in dipartita il padre e la madre come il comandamento insegna... testo molto piaciuto

