440 lettori online · 358.738 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Donne 1 marzo 2020 · lettura 4 min · 1635 letture

Una Donna per Amico... Manca il sordo. Capre e p. Lavoro di sempre. Lascio io

zani carlo 796 poesie pubblicate
+ Segui
Una donna per amico, non l'avrei mai detto... ma è solo l'illusione per i pensieri strani che affollano la mente credere alla versione che si vuol diluita nel piccolo stagno di torbide acque che chiamano ragione... Come puoi avvicinarti al dolce miele inebriante e profumato senza poi esserne ammaliato... Spavaldo... tu che pensi in cuor tuo di essere più forte dei tanti solo forse un po' più onesti. Uomo timoroso cavalca forte il vento che ti allontana in un momento da avere una donna per amico, anticamera io penso di un profondo sentimento... Fascino la loro stessa essenza MANCA IL SORDO Sorvolare strane piccole casupole e riflettenti chiome di cristallo lasciando ad altri libera visione nella torre di controllo tra radici che s'inchinano gentili al mio passaggio perché proprio io lo voglio... il muto che consiglia la rotta da tentare e il cieco che l'aggiusta rimasto a terra per guardare stella tra le stelle che non ha potuto mai ammirare... E dietro la foresta di rubini intravista dal riflesso insistente forse un matto ora mi chiama avvertendomi ma invano che tanto non mi opprime più l'idea di quella miope canicola d'agosto lei così impegnata conta ampolle di sudore rannicchiata ai margini del bosco distratta da quel gatto claudicante che graffia il suo didietro divenuto ormai ingombrante... ed io che in cavaliere mi trasformo ricevendo dal mio cane uno starnuto sul gelato che il buon cuore del matto di prima s'è inventato e se non fosse perché mezzo addormentato non mi sarebbe mai caduto là sull'orlo del dirupo... Allora gonfio il petto e faccio l'ombra nell'operar di guardia perché nessuno la comprenda favoletta dell'uno un po' qualunque risvegliato d'improvviso dal suono d'un tamburo accarezzato da quel sordo la mattina che sbadiglia si felice in quell'assurdo pazzo azzurro sogno non comprendendo quanto il cieco e il muto ne abbiano davvero e così tanto di bisogno. DI CAPRE E PADRONI Strano sproloquio di strambe scommesse che muti cervelli malate perse scommesse tra figuri piangenti di miopi lamenti portati in gran fasto lande di greggi erranti del tempo i padroni in svaniti ricordi e tempi migliori... Balli sfrenati in alcove di calce ruote di bruchi attaccati alla falce tutti li appesi tra bocche assetate nell'arte del vuoto di capre assonnate che ascoltano figli di un padre cornuto asfaltare lezioni di questa giornata all'astante soltanto bevande annacquate di nascosto ragioni sulle spalle del giorno prigioniero riflesso della notte il contorno che di questo mio sogno nel mondo irreale è stralunata visione non proprio felice se non molto davvero è il poco che dice. IL LAVORO DI SEMPRE Corvi dal tetto grondano il sangue cola sul mento d'un bieco ignorante creduto il più saggio temuto dagl'altri pregato nel mazzo fango tra i santi riflesso che uccide nel forno dei tanti rimasto a pregare immagina un tango istruisce quel sogno e non limita affatto l'imbibito desiderio della nostra paura è vedere il tuo spirito pregare il fervore nella storia ripete il suo cantico antico che sorge dal secolo del tuo lamento infinito LASCIO IO Mani tremanti... le ossequio al tramonto bigio e deforme al lavoro pedante in cambio un lamento di sorde conquiste un posto tra i tanti e che me ne faccio... sono nato un momento tra mura assordante lamento mi sono poi aggiunto gustando il premio d'un risultato indigesto... però continuo a combattere con le mie membra fasciate d'un ricordo io vivo amore perso in estate saprò quindi vagare tra moltitudini di porte mai spalancate che schiaffeggiano lune illuminate dal monito di chi non fa niente ma lasciate che dorma sono stanco e si vede... e chi non guarda ora mi conosce. Esoterismo Origine Esoterismo e verità... rituali e base storica impressa per donare al timore nuova linfa salvifica nessuna realtà menzogna può nascondere al netto della natura antitesi pericolosa la pace... notati al limite di un cuore malato offrire si può al dovere il proprio sacrificio... in eterno
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Più vado avanti con gli anni e più trovo affascinanti tutte le donne... e qualcosa di ognuna mi regala emozioni... cosa che non avrei mai pensato... ma son felice di questo.

L'autore
zani carlo

Nasco a Brescia nel marzo 1970 verso la fine(28) e vivo attualmente in un ridente paesino della franciacorta:Fantecolo(provaglio d'iseo),una ridente frazione collinare di 500 anime. Faccio di professione il commerciante Ho da poco intrapreso una mia piccola missione: quella di mettere per iscritto quello che mi ba

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!