Luce di abbagli
Serena Urbano
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Saprei ammirare le tue ciglia
chiudersi come petali nella notte
per poi baciarle nella veglia.
Saprei aprire crepe in te
tanto profonde e strette
da vedere cadere ogni passato.
Saprei abitare sotto le tue coste,
vivere il tuo ritmo, sangue, calore.
Seguire i passi di ogni isolato fremito.
Scoprire i sogni di ogni malumore.
Saprei continuare a scrivere
quello che la tua mano comincia.
Saprei vantarmi con diletto
di un modo sicuro di farti sorridere
e quando sbagli,
parlare un verbo severo
come un calcio nella pancia,
non quello del dolore
ma quello di una vita che avanza.
Saprei essere del tuo mare
terra e veliero,
tu non ferirmi se il vento soffia
non prendere per veri gli appigli,
se saprai vedermi sarò la tua àncora,
l’amore non è luce che vive di abbagli.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Serena Urbano
Serena Urbano, nata in terra di Puglia, a San Giovanni Rotondo, l’8 Maggio del 1989. Gli anni da adolescente hanno segnato il modus pensandi; per me scrivere è conforto dell’esistenza. Scelta la strada delle professioni sanitarie, nel 2012 arriva la laurea e nel 2015 conseguo la laurea Magistrale in Scienze Riabilitati
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