Un uomo in preda alla disperazione
Non riesco più a vedere
nello specchio dei ricordi,
la tua bocca provocante
e i tuoi occhi tinti blu.
Non riesco più a sentire
il tuo magico profumo
che ogni notte nel mio letto
mi stordiva sempre più.
Oramai soltanto il vino
può calmare la tristezza,
che distrugge, con violenza,
il dolore che ho nel cuor.
Ogni giorno è sofferenza ...
fumo cento sigarette
passeggiando avanti e indietro,
e, poi, guardo la TV.
E’ un tormento senza fine,
e mi chiedo ad ogni istante,
perché sono innamorato
di una donna come te.
Non riesco più a gestirmi,
faccio cose senza senso,
sono un pazzo scatenato
perché penso sempre a te.
Più non vedo il mio futuro,
sento l’anima in subbuglio
e nel cuore c’è una fiamma
che mi brucia notte e dì.
Non so come andrà a finire,
certamente mi hai lasciato
un dolore così immenso
che mai più si placherà.
...... ... ...
...Quando termina un amore ...
...c’è chi ride ... e c’è chi ‘muore’!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
È proprio così grande Sergio SF. B giornata (Alberto De Matteis)
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