Di nuovo
rosanna gazzaniga
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Interrati alcuni nomi, come fossero bulbi
posso riposare ora.
Ho l’identità di un fiore oggi
sono leggera ho la corolla bianca
il corpo- foglia che reagisce appena appena.
Nel cuore la mappa delle radici resiste
ricorda il vento alle spalle che spingeva
un dire nebbioso a perdersi
verso la campagna.
Io vicina allo zero, mi rinnovo
sotto l’ultima neve.
Nel quaderno verde maturano appunti
ricordati la Tari, il dottore
il bucato, il settecentotrenta.
Fuori c’è luce tra le nubi
ma dentro, solo pigrizia e canta supremazia.
Accendo il fuoco, bolle qualcosa
nel tumulto d’acqua
si mischiano carne e aromi.
Con un rumore di fuga si dissolvono
come giorni, notti, illusioni.
Qualcuno gratta alla porta, forse è il cane.
E di nuovo è primavera.
Entra o esce?
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rosanna gazzaniga
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