Al suono della campana
E’ l’alba di un giorno sacro,
né vento, né sole, né pioggia,
solo un velo lassù nel cielo
adagia l’anima alla preghiera.
Lenta e lontana la campana
mi dà l’inizio e batte il tempo,
l’orazione che esce dal cuore
si fa dono di pace nel campo.
Sonnecchiano i buoi,
riposa l’aratro,
tutto mi invita
a parlare con Lui
io parlo con lingua e pensiero,
Lui mi risponde
con le chiome degli alberi,
qui tutto si fa dono
oso una richiesta
per la festa del cuore,
il sole si affaccia,
sorride e per me è un sì.
Riprendo l’aratro,
i buoi camminano,
rivolto la terra
e pure il pensiero
sono fiero del mio passo,
se ne è andata la paura,
si fa leggero l’essere mio
dopo aver parlato con Dio.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella complimenti. (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!