Carezza
claudio coppini
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Ricordo gli interminabili appelli
del prof. Piccioli in quarta Ginnasio
agli Scolopi...
Casoni, Cataluccio,
Coppini, D’Afflitto.
"A proposito, D’Afflitto
mi pare di non vedere, Coppini."
Coppini, sarei io,
una vita fa.
E ancora oggi,
mi capita d’essere altrove.
Pensieri diversi,
altro sentire.
Vocio e grida
troppo di moda
in questo presente
mi allontana.
Cerco passi lenti
a fianco allo scorrere
del fiume
verso il sole
che appena può
bucherella le nuvole.
Un fruscio,
misurato di vento
mi carezza,
la fronte, la nuca,
scende dietro le spalle
sgranchisce il dolore.
Una scia di salmastro
risale dal mare
accende il respiro
risveglia i ricordi dell’amore,
ristoro di luce.
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claudio coppini
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