Stiamo vivendo un’emergenza drammatica
Un minuscolo bacillo,
circondato di mistero,
ha di fatto, in poco tempo,
contagiato il mondo intero!
Anche i ricchi stan tremando,
il denaro è già al sicuro,
che però non conta niente,
se non c’è nessun futuro!
Tutto fermo: chiese, scuole,
non si esce, che pazienza
e la colpa è di quel virus
che ci impone l’emergenza!
Non si stringon più le mani,
niente baci, niente sesso,
niente selfie, niente abbracci,
anche il dialogo è soppresso!
Siamo chiusi dentro casa
risparmiando sulla spesa,
prima o poi, è naturale ...,
poter vivere è un’impresa!
Zone rosse, zone gialle,
fuggon tutti per paura,
da Milano son partiti
per sfuggire alla sventura!
Mascherine a tutto spiano,
per entrare in una banca
solamente due per volta ...
e la gente è quasi stanca
di star sempre a sopportare
sacrifici a non finire,
questa vita è diventata
una pena, fa soffrire!
Non si contano più i morti
e neanche i contagiati,
ci considerano tutti ...
degli emeriti appestati!
Del vaccino salvagente
non si hanno più notizie,
forse un mese, forse un anno,
solo tragiche nequizie!
Sono giorni troppo amari,
il futuro è sempre incerto,
non ci resta che sperare,
ma ... viviam nello sconcerto!
Chiusi in casa fino a quando?
Ci diventeremo anziani?
Ma di fronte a tal pensiero,
...già mi tremano le mani!
L’Istituto Sanitario
ha diffuso dei consigli
e va bene, obbediamo
come timidi conigli!
Dobbiam stare molto attenti
all’igiene personale,
non possiamo più fidarci
di scambiare il materiale!
Niente feste, ne concerti,
niente grandi avvenimenti
dello sport in generale,
questi i lor provvedimenti!
Or c’è solo da sperare
che quel virus maledetto
venga al fine debellato!
Questo è l’unico verdetto,
per tornare nuovamente
alla vita d’ogni giorno,
col morale più tranquillo
senza più quel germe intorno!
Non sappiamo fino a quando
durerà quest’emergenza,
affrontiamola con zelo
e con intima pazienza!
Ci dobbiamo adeguare!
Son misure eccezionali!
Niente critiche sgradite,
solo impegni ... solidali!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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