Cifre uniformi
Due fuochi,
due lati di una stessa moneta,
due cuori, due anime.
Due.
Dualismo che sempre confonde,
duello senza spade in lotta serrata.
Sento bruciare il cuore,
lì tra le costole.
Lo sento.
I sentimenti non sono mai gli stessi,
l’amore non è unico,
non è indivisibile, seppur sembra impossibile.
E se ci innamorassimo solo di uno sguardo?
E se non volessimo che quello?
Può bastare, può essere solo questo?
Ci confondiamo, ci confondono le parole.
Inespressive, queste,
perché scendono in milioni dalla testa al cuore
ma non servono.
Quando scrivo c’è sempre qualcosa
qualcosa che vorrebbe
ma non riesce,
che cerca ma non trova spazio.
Parallele, difficili e ferme,
non potranno mai incontrarsi.
Lo sappiamo!
Ricordo che lo hanno detto mille volte che neanche all’infinito.
Eppure.
Eppure guardandole, sembrano toccarsi, lì.
Le vedi? Lì infondo, lì all’orizzonte!
Si toccano!
Nella mia mente, nei miei occhi che si ingannano
loro rifiutano il principio
Perché l’amore no?
Se lui non è altro che sentimento, un’astrazione mirabile, potrebbe rifiutarsi?
Rifiutarsi di essere regolato, detto, fermo.
L’amore mutevole, intrecciato, verticale, mai fermo, un orizzonte lontano e irraggiungibile.
Pieno.
Uno sguardo diverso, tra milioni di cifre uniformi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!