Gelida notte
L’inverno,
incontra
il vagabondo
mio pensiero,
fra le tue stelle
perso,
gelida notte,
che indifferente
pervadi
l’emozione.
Le ore,
taglienti
coltelli
di ghiaccio,
sibilano,
puntuali mannaie,
che giustiziano
i miei incapaci
silenzi.
Poi l’alba,
profuma di vero
il giorno
che nasce,
sfiora
il mio viso
ormai freddo,
dal tuo segno
solcato.
©
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
Commenti (1)
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Zima8 gennaio 2008
e l'albeggiare si colora di vita... una poesia carica di immagini suggestive, da leggere e rileggere, molto piaciuta!
