La barca e il riccio
Ci si perde così facilmente.
Un riccio che sogna una mela.
Una barca, che nel suo navigante
Ha scordato dell’esistenza di vela.
Ha scordato dell’esistenza del vento.
Non più ricorda alcuna presenza.
Catturata appena esistenza
Si perde, si assopisce coscienza.
Di nuovo s’affloscia e si addormenta.
Eppure essa dovrebbe salvare.
Il riccio nel suo letargoso sperare
Ma il capitano non vuole più comandare.
Il riccio gela sotto le foglie ghiacciate.
Tenero, si è perso nel ricordo d’estate...
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