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Riflessioni 18 marzo 2020 · lettura 2 min · 1249 letture

Questo tempo di attesa

Giuseppe Mauro Maschiella 739 poesie pubblicate
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Sembra fermo e sospeso questo tempo di attesa nella speranza che cambi qualcosa, anche se scandisce i secondi, le ore, i giorni del mostro invisibile che s’avvicina e tutto travolge, tutto rovina. Lo sguardo volge a quel cielo che mai ha avuto pena, a quella mano umana, oppur divina che spargendo il virus sempre rimane una mano assassina. Ancor le guerre si ripetono, derubando gli anni che fuggono alle generazioni che seguono. Stanno i giorni passati e futuri innanzi a noi come penosa fila di candele spente fredde, disfatte, storte. Ad un lieve sorriso si piegano le mie labbra quando la mente ritorna alla dolcezza dei giorni d’un passato che non torna. Non mancava anche allora il dolore, ma ora tra le pieghe del cuore vado comparando la mia stagione prima e trema il pensier mio per la differente ed impaurita vita dei bimbi prigionieri in casa. Stanno i loro sogni tra il bianco e il nero in un cielo oscuro, senza futuro e a lor pensando mi sovviene il pianto. Restano indietro i giorni del passato, non ricordo un tempo così doloroso che accompagna incubi nelle mie buie notti e riflette speranze senza luce, sulle persiane chiuse. Durante il giorno solo il canto d’un merlo nessun rumore in strada un velo di pena sul tetto d’ogni casa. Sui verdi prati una tenera viola tra le umide erbe attende il sol che la colora. Presto primavera silenziosa di colori sei esplosa ed anche se hai sparso fiori nei prati e sugli alberi, io non ti sento, col cuore in tormento. Si, sono un nonno vivo da solo e penso ai miei figli ed ai miei nipotini lontani seppur vicini ed a tutti i bambini. Non voglio, se fossi contagiato essere intubato in un letto di terapia intensiva, lascio spazio alla vita che segue e a quella che arriva. In questo tempo di vita sospesa mi faccio coraggio non preparo valigie per l’ultimo viaggio ché in fondo la vita io l’ho passata, ne conosco le illusioni e l’amore ne conosco il dolore.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Commenti (3)

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Marinella Fois19 marzo 2020

Versi tristemente malinconici, incisi nel ricordo di ieri e del tempo d’oggi! Come sempre bello leggerti poeta!

Antonella Garzonio20 marzo 2020

È vero, si nasce e si muore soli... chiusa che meglio non può rappresentare il dolore di una dipartita senza i propri cari nei casi di coronavirus. Un grande saluto Poeta.

Giacomo Scimonelli22 marzo 2020

Non mi vergogno a dirlo... raramente mi si riempiono gli occhi di lacrime quando leggo una poesia... Il Poeta è riuscito a farmi commuovere... il suo primo pensiero è indirizzato a tutti i bambini che sono chiusi in casa, come prigionieri... ma anche ai nipotini, ai figli e a tutte le persone che soffrono in questo terribile momento. Dagli ultimi versi si può capire quanto sia grande il suo altruismo e la sua bontà... lui, in fondo, conosce la vita... la vita con tutte le sue illusioni e con l’amore che cammina sempre accanto al dolore... i quattro versi finali sono frutto della rassegnazione... una rassegnazione che però non deve vincere sulla speranza... Questi momenti di disperazione e tristezza dovranno diventare solo tristi ricordi...