E ride fin dove muore

In orbite di aria
compressa la mente,
compita si adagia
- rinnega negando gli opposti-
al pensiero, pensato, che sente...
Meteore o frammenti,
si addensano eterei
prosceni, fulgori viventi
-singulti del tempo sbadigli-
sestine di codici purpurei...
Si dà che chi trama presuma un ordito,
se ne tesse fin solo il contorno
il tono sogghigna sbiadito
-Accento va posto alla meta!-
e ride fin dove muore...
Metà del giorno!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!