Lasciar andare
Hai lasciato andare
i giorni, il tempo e le occasioni,
fra fluttuanti onde mentali
in un roboante giro di emozioni.
Hai lasciato correre un sentimento,
nell’egoistica ricerca di un sostegno,
per poi continuare come sempre,
affabile, disincantato e intransigente.
Lo hai lasciato andare il sentimento
ma una domanda mi dà il tormento:
lasciar andare può anche significare
lasciarlo affiorare?
Con encomiabile e serio proponimento,
hai scelto cosa e chi sacrificare,
cosciente e mai distratto,
hai preferito così lasciarlo andare.
Non c’è alcun palpito di cuore
o scintillio nel grigiore,
non ci sono altro che parole
a far nel tempo raggiri e capriole.
Lo hai lasciato andare il sentimento
ma una domanda mi dà il tormento:
lasciar andare può anche significare
lasciarlo maturare?
È andato via perché ristretto e soffocato,
senza un nome e senza afflato,
troppo a lungo segregato,
così quel sentimento si è stancato.
Lo hai lasciato nel dubbio a tribolare,
nel buio ad arrancare,
col sole a macerare,
lontano e solo ad invecchiare.
Lo hai lasciato andare il sentimento
ma una domanda mi dà il tormento:
lasciar andare può anche significare
lasciarlo sedimentare?
Sarebbe assai rassicurante,
pavido e un po’ vigliacco
ma come dire... confortante!
Ma ora è finito il tempo,
cessato ogni esperimento.
Quanto seminato
è spazzato via dal vento.
Andato in ogni suo significato!
©
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