"Le dita stanche"
Stefano Drakul Canepa
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Se morirò di nostalgia
potrei tornare come un’ombra
in uno di quei mattini
dove la luce è solo un vento
E il bordo delle cose
è confuso fra le foglie ed il cielo
con le nuvole scure
che disegnano dubbi all’orizzonte
Se morirò di crepacuore
sarà la nebbia della sera
a conservare i miei pochi ricordi
fra i riflessi dei tuoi capelli
Che io amavo accarezzare
dolcemente finché le dita stanche
non divenivano lacrime
e pioggia nella terra
Offesa dal dolore del giorno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Struggente ma bella poesia come sempre! (Danilo Tropeano)
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