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Sociale 21 marzo 2020 · lettura 3 min · 1190 letture

Basta! I cinesi ci ridono alle spalle

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Le vittime del virus sono afflitte, perché ci comportiamo da incoscienti, continuiamo ancora ad ignorare quei pochi ed opportuni accorgimenti! Dobbiamo stare chiusi dentro casa per arginare il cinico bacillo, sennò saremo tutti contagiati, nessun potrà vivere tranquillo! Se siamo responsabili col tempo un giorno certamente vinceremo, ma senza alcuna presa di coscienza, purtroppo, alla fine, ... perderemo! Possibile che nel duemilaventi c’è gente che non vuole ancor capire che il virus vince tramite il contagio e chi s’infetta ... rischia di morire? Non siamo intelligenti, questo è chiaro! Se noi continuiamo da incoscienti a correre pei prati e per i parchi, ci dimostriamo d’esser deficienti! Persone che passeggiano tranquille ed altre che festeggian sul terrazzo, in comitiva come niente fosse ..., vedere ciò fa sorgere imbarazzo! Le critica vicenda in Lombardia non c’ha davvero insegnato niente? Dobbiamo stare a casa ed evitare che il virus si dimostri più inclemente! Il mondo intero sta pagando il prezzo, son cento ottantasette le nazioni tuttora contagiate e sono in crisi, aumentano ogni giorno le tensioni! In Cina sono più determinati, si sono organizzati a dismisura ed ora hanno vinto finalmente la dura, sconvolgente congiuntura! Son già arrivati i medici cinesi e stan giungendo i medici cubani, per aiutarci a uscire dal contagio e vengono a salvare gli italiani! Invece noi neppure rispettiamo la regola di stare tutti a casa al fine di poter bloccare il virus, la gente non s’è ancora persuasa! Non bastano quei quattromila morti che tutti i giorni assillano la mente? Vogliamo che il contagio uccida tutti? Mi sembra un desiderio deprimente! Guardiamoci allo specchio per favore, di giorno in giorno siamo sempre meno, per questo che dobbiamo ragionare e non riempirci il cuore di veleno! Se veramente ci vogliam salvare, è questa una missione personale che noi dobbiam seguire con fiducia per un futuro certo e celestiale! Vogliamo ritornare ad una vita normale, come quella precedente? Allora ci dobbiamo comportare in modo più severo e più cosciente! La sola cosa che dobbiamo fare è quella di seguir le direttive imposte dagli esperti sanitari perché son decisioni positive! Avanti, comportiamoci da gente che nutre del rispetto per la vita, la nostra e quella dei concittadini, ...insieme vinceremo la partita! Se non si seguon tutte le istruzioni verranno immesse nuove restrizioni, sennò i morti in tutte le regioni non saranno migliaia, ... ma milioni!
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Nonostante che la situazione sia divenuta drammatica, moltissimi italiani continuano a fare il bello e il cattivo tempo, non si sono ancora resi conto che possiamo morire da un momento all’altro, ieri ci sono state dieci mila multe, ciò sta a significare che i suggerimenti emanati dalla classe medica non sono serviti a nulla! Bisogna restare dentro casa per evitare l’espandersi del virus, altrimenti non ne usciamo più da questo labirinto di morte.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Da condividere: Profonda riflessione poetica e severo monito a un popolo privo di senso civico, indifferente verso chi muore e soffre e verso chi sfidando la propria vita combatte contro questo subdolo virus nei diversi ospedali italiani e in particolare lombardi. Bravo poesia da divulgare