L’inno più amato
Ventola raffaele
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Giacciono inermi i miei pensieri
vaporosi deserti di lacrime e fiato
incarcerati fra muri silenti e mutilate ore.
Ecco dove si infrange lo sguardo triste d’un uomo
sui brandelli di luce che trafiggono
gli scudi dell’anima.
E’ una conta di stelle nuove, la sera
preghiere intrappolate fra cielo e terra
che gridano dalle costole di Dio.
Mentre l’Inno più amato satura le vie
come un salmo disperato che invoca perdono.
Una musica lieve, che cammina con passo severo
sulle distanze che si fanno grembo
e scandisce il riecheggiare d’un antico dolore.
Così, nell’arsura di una fredda notte
odo il pianto disperato del vento
che tracima dalle cime degli alberi
per sventolare le bandiere rimaste senza fiato
e il mondo, rinchiuso dentro la scatola buia
implode... nelle braccia fredde del silenzio.
©
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mi ha veramente emozionato... Raffaele (Daniela Dessì)
Bellissima. Complimenti! (Rita Minniti)
la faccina non c’entra... é scappata (Rita Minniti)
Bellisssima (Paola Galli)
Commenti (1)
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Paola Galli6 aprile 2020
Parole malinconiche, quasi disperate per un momento davvero irripetibile ed inimmaginabile! Siamo stati colti di sorpresa, ci siamo trovati tutti con le spalle al muro, ma in molti abbiamo saputo reagire e darci forza. C’è tutto questo e di più nei versi incantevoli del poeta che sanno cogliere l’anima di ognuno di noi.

