La nostra vita al di sopra di tutto
Restiamo prigionieri dentro casa,
però la costrizione c’è servita
per starcene in famiglia e soprattutto
scoprire l’importanza della vita!
La nostra vita è fondamentale,
adesso ne scopriamo il gran valore
e perderla per colpa del contagio
sarebbe veramente un colpo al cuore!
E’ l’unica che abbiamo, è necessario
salvarla dal pericolo mortale
del virus che ci opprime ogni momento
e che c’ha messo a terra col morale!
Perciò cerchiamo d’essere coscienti
seguendo con la massima attenzione
l’evolversi di tutta la vicenda
del virus che ci aumenta la tensione!
Pensiamo agli infermieri ed ai dottori
che rischiano la vita per salvare
migliaia di persone contagiate ...,
nel mentre noi ci stiamo a riposare!
Se noi ci stiam godendo la famiglia,
i medici si stanno prodigando,
svolgendo un sacrificio disumano,
...almeno ringraziamoli pregando.
Le loro vite rischiano la morte,
né più né meno come i contagiati,
lavoran sia di giorno che di notte,
eppure non si son mai lamentati!
Ci chiedon solo nuove attrezzature
al fine di salvar le vite umane,
son splendide persone con un cuore
che fa tremare pure le membrane!
...Alcuni ladri sono penetrati
nel loro spogliatoio per rubare
i cellulari, i soldi e gli orologi ...,
un furto turpe, da vituperare!
Da vario tempo Bergamo, Milano
e Brescia col restante circondario
si trovan tra l’incudine e il martello,
un clima veramente funerario.
Il numero di vittime purtroppo
registra un’elevata dimensione,
restiamo sconcertati nel sentire
notizie tristi in vivida espansione.
Dobbiamo annoverar dei risultati
che certo non ci lasciano tranquilli
e sopportare il deleterio dramma
composto da inquietudine e da assilli!
Se siamo responsabili, i dottori
avranno meno gente da curare
e quindi non creiamogli problemi,
almeno si potranno riposare.
In casa non si sta poi così male,
adesso ci possiamo alzare tardi,
lasciando che sia il tempo a consumarsi
ed all’ufficio non facciam ritardi.
Poltrona o divano fa lo stesso,
ci serve al solo scopo di vedere
le trasmissioni senza alcun impegno,
fin quando il sonno tende a prevalere.
Il virus imperversa senza sosta,
cerchiamo d’adeguarci all’esigenza,
dovendo stare in casa stiamo calmi,
mettiamo in campo tutta la pazienza!
Pian piano inizieremo la discesa
che ci dovrà portare ad una vita
normale come quella precedente,
ovvero più tranquilla e più gradita.
Perciò dobbiamo solo sopportare
i giorni che trascorrono passivi,
fin quando ci daranno la certezza
che l’incubo è finito ... e siamo vivi!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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