Alla libertà condannato

Pur che lo senta lieve e mesto
mio il respiro adoprarsi alla vita,
solo mi vive il pensarmi un pretesto
-alla libertà condannato-
di una rosa amaranto di rosso ammaestrata...
Cerco una fine che poi mi consumi
fin dove gli abissi li tocca il cuore
che crepi la mente che vada in frantumi
-e mi ripeto più forte chi sono-
senza, per forza, che faccia rumore...
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