E’ cambiato qualcosa dentro di noi
Un’altra settimana di passione,
dobbiamo superarla con pazienza,
cerchiam di rispettar le direttive
fin quando non finisce l’emergenza.
La legge del bacillo fa paura,
ci tiene dentro casa prigionieri,
è come una violenza virtuale
che frena tutti i nostri desideri.
Dobbiamo sottostare come schiavi
a questa lunga e dura imposizione,
ci sembra di star chiusi in una cella,
però in fondo è solo un’impressione.
Ci stiamo consumando dentro casa
perché ci facciam prender dalla noia,
ma il giorno che sarà tutto finito
esploderemo pazzi dalla gioia!
Di giorno quando apriamo la finestra
vediamo che la zona ... è deserta,
ci assale come un senso di tristezza,
ma non possiamo uscire all’aria aperta.
Non siamo soli, siamo in compagnia,
sessanta e più milioni d’abitanti
che qui in Italia sono ben coscienti
di rispettare gli ordini pressanti.
C’è solo d’aspettare con pazienza
che scendano i valori negativi
per ritrovar la vita precedente
con i proponimenti positivi.
Restiamo dunque chiusi dentro casa
ad aspettar che tutto sia finito,
così guardando il cielo ancora azzurro
avvertiremo l’animo guarito.
Non ci piangiamo addosso, siamo vivi,
pensiamo a tutti quelli che son morti,
noi siamo fortunati a stare in casa,
godiamoci i domestici conforti.
Ci stiamo tutti i giorni a lamentare,
nel mentre siamo dei privilegiati
ad essere sfuggiti a quel contagio,
dobbiam considerarci fortunati!
Pensiamo, soprattutto, che la vita
non è più quella che noi pensavamo,
da oggi è un’altra vita, ben diversa,
c’ha fatto già comprender ciò che siamo!
Restando in casa, resteremo vivi,
però il virus c’ha completamente
cambiato il modo di veder la vita,
adesso la pensiam diversamente!
Più spesso ci fermiamo a ragionare
per ciò che ci è caduto sulla testa
con una impressionabile violenza,
...è stata una terribile tempesta!
Se siamo ancora vivi è un fortuna,
abbiam compreso che cos’è la vita,
ci può lasciare da un momento all’altro,
è un pesce che ci sfugge tra le dita!
Da oggi è cambiato quel concetto
che ci vedeva assai protagonisti,
i sogni son caduti per le scale,
adesso ci sentiamo pessimisti!
Davanti agli occhi abbiamo l’avvenire,
però c’è un qualche cosa di cambiato
nel nostro modo di veder le cose
quel virus c’ha di fatto trasformato!
Se prima puntavamo all’egoismo,
adesso dopo questo insano evento
proviamo più rispetto verso gli altri,
perché nel cuore è nato il sentimento.
Restiamo in casa, vige l’emergenza,
dobbiamo dimostrar la resistenza,
seppure siam da tempo in sofferenza
cerchiam di sopportarla con pazienza!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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