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Sociale 31 marzo 2020 · lettura 3 min · 924 letture

E’ cambiato qualcosa dentro di noi

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Un’altra settimana di passione, dobbiamo superarla con pazienza, cerchiam di rispettar le direttive fin quando non finisce l’emergenza. La legge del bacillo fa paura, ci tiene dentro casa prigionieri, è come una violenza virtuale che frena tutti i nostri desideri. Dobbiamo sottostare come schiavi a questa lunga e dura imposizione, ci sembra di star chiusi in una cella, però in fondo è solo un’impressione. Ci stiamo consumando dentro casa perché ci facciam prender dalla noia, ma il giorno che sarà tutto finito esploderemo pazzi dalla gioia! Di giorno quando apriamo la finestra vediamo che la zona ... è deserta, ci assale come un senso di tristezza, ma non possiamo uscire all’aria aperta. Non siamo soli, siamo in compagnia, sessanta e più milioni d’abitanti che qui in Italia sono ben coscienti di rispettare gli ordini pressanti. C’è solo d’aspettare con pazienza che scendano i valori negativi per ritrovar la vita precedente con i proponimenti positivi. Restiamo dunque chiusi dentro casa ad aspettar che tutto sia finito, così guardando il cielo ancora azzurro avvertiremo l’animo guarito. Non ci piangiamo addosso, siamo vivi, pensiamo a tutti quelli che son morti, noi siamo fortunati a stare in casa, godiamoci i domestici conforti. Ci stiamo tutti i giorni a lamentare, nel mentre siamo dei privilegiati ad essere sfuggiti a quel contagio, dobbiam considerarci fortunati! Pensiamo, soprattutto, che la vita non è più quella che noi pensavamo, da oggi è un’altra vita, ben diversa, c’ha fatto già comprender ciò che siamo! Restando in casa, resteremo vivi, però il virus c’ha completamente cambiato il modo di veder la vita, adesso la pensiam diversamente! Più spesso ci fermiamo a ragionare per ciò che ci è caduto sulla testa con una impressionabile violenza, ...è stata una terribile tempesta! Se siamo ancora vivi è un fortuna, abbiam compreso che cos’è la vita, ci può lasciare da un momento all’altro, è un pesce che ci sfugge tra le dita! Da oggi è cambiato quel concetto che ci vedeva assai protagonisti, i sogni son caduti per le scale, adesso ci sentiamo pessimisti! Davanti agli occhi abbiamo l’avvenire, però c’è un qualche cosa di cambiato nel nostro modo di veder le cose quel virus c’ha di fatto trasformato! Se prima puntavamo all’egoismo, adesso dopo questo insano evento proviamo più rispetto verso gli altri, perché nel cuore è nato il sentimento. Restiamo in casa, vige l’emergenza, dobbiamo dimostrar la resistenza, seppure siam da tempo in sofferenza cerchiam di sopportarla con pazienza!
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Siamo in piena tempesta, la barca del mondo vacilla paurosamente tra le onde, noi a bordo siamo in piena angoscia, ma la speranza è sempre l’ultima a morire e confidiamo quanto prima che il vento si calmi e il mare possa tornare calmo per permetterci una navigazione tranquilla per giungere nel porto del domani. Dobbiamo solo resistere ancora qualche giorno e poi ricominceremo ad assaporare il senso della vita come nel passato.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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