Speranza
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un incedere poetico che si sostanzia (Francesco Rossi)
Il mio saluto Alberto. Auguri. (Francesco Rossi)
Sempre bravo Alberto, ! (Marinella Fois)
Complimenti! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Riflessione molto apprezzata... (Giacomo Scimonelli)
Un caro saluto Alberto... Un abbraccio (Giacomo Scimonelli)
cordiale Alberto e complimenti ancora... (Vivì)
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L’autore dà diversi volti alla speranza, è fugace, è velata, ma noi speriamo possa davvero togliersi la benda e mostrarsi in tutta la sua verità.
Originale e veritiera rappresentazione della speranza che in due quartine sintetizza il presente fatto di medici e operatori sanitari che soccorrono il prossimo senza risparmiarsi.
Dietro quella benda, si nasconde un viso... Un viso stanco... Ma la stanchezza non spegne la speranza... quella speranza che vive dentro i cuori di persone che lottano ogni giorno per salvare vite umane. Medici ed infermieri sono un esempio per tutti... Affrontano la paura e combattono questo virus senza pensare a loro stessi... Il Poeta ha descritto alla perfezione quel viso protetto solo da una mascherina... Immagine chiara ed efficace che rende onore a questi Angeli senza ali... Versi molto apprezzati che trasmettono speranza... La speranza scritta sui volti di chi non molla e di chi conosce il vero altruismo.
La speranza è la sensazione che ci spinge ad andare avanti senza perdere di vista il domani di ognuno di noi. Questo è il tempo delle lacrime e del cordoglio; della pena e dell’insofferenza per la costrizione che ci limita nelle nostre libertà, ma è anche il tempo della speranza, quella che è scintilla vitale e che mai deve esaurirsi affinché un giorno possano di nuovo avvampare le fiamme della vita e della gioia di viverla in pieno. Un riconoscimento sincero alla sensibilità di questo autore che dedica versi intensi a una categoria di lavoratori che oggi definiamo eroica.




