Domenica delle Palme
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima!!!! 🕊🕊🕊 (Ventola raffaele)
Ti Abbraccio sempre Amica Poetessa 🎼🌹🎼 (Danilo Tropeano)
Molto bella, particolarmente sentita. (Francesco Rossi)
Sempre attuale il messaggio dell’uomo Cristo (Francesco Rossi)
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L’Autrice, dopo aver poeticamente evocato con splendide immagini l’ultimo viaggio di Gesù e dei suoi discepoli con l’arrivo a Gerusalemme nonché l’entusiasmo della popolazione entusiasta del loro arrivo, sbandierando ramoscelli d’ulivo, in ragione dei miracoli e delle opere di bene dal Figlio di Dio in ogni luogo distribuite, a mio avviso ci ha riservato nel finale quanto di più vero e sacro custodisce la storia della Cristianità. L’annuncio del fatto salvifico per tutta l’umanità: la morte in Croce di Gesù Cristo il Salvatore e la sua resurrezione. Apprezzatissima lettura.
Una poesia di largo respiro e dalla grande fede e spiritualità, poesia che può essere di conforto e di aiuto in questo periodo buio della nostra esistenza. Fa piacere il ricordo dell’entrata di Gesù a Gerusalemme con la citazione latina dell’Autrice. E a me viene in mente l’antifona gregoriana... Pueri Hebraeorum portantes ramos olivarum, obviaverunt Domino, clamantes et dicentes: "Hosanna in excelsis". È una entrata festante che però suona male e stona con il grido "Crucifige eum" di qualche giorno più tardi. Ma è stato proprio quel sacrificio di Gesù a salvare dal peccato l’umanità intera. L’Autrice lo puntualizza molto bene nella chiusa... in cambio della sua croce risparmia la nostra vita. Speranza di vittoria contro l’attuale virus.


