L’amore può giocare brutti scherzi
Sul pullman, come al solito affollato,
si son trovati in piedi, faccia a faccia,
ma in seguito a una ruvida frenata
lei gli è caduta proprio tra le braccia.
Ci son guardati tremuli e sorpresi
con gli occhi dentro gli occhi e imbarazzati,
si son scambiati un debole sorriso,
poi lentamente ... si son separati.
In verità già da parecchi giorni
s’incontravan su quello stesso mezzo,
andavano entrambi a lavorare
e non si presentava un intermezzo
per fare la dovuta conoscenza.
Ma d’improvviso lei s’è avvicinata
nei pressi dell’uscita già propensa
a scendere alla prossima fermata.
Nel mentre lei scendeva l’ha guardato ...,
lui s’è precipitato ... e per la fretta
è scivolato proprio sulla porta
ed è caduto già dalla scaletta!
Lei s’è girata tutta spaventata,
gli ha chiesto se si era fatto male,
in verità aveva le ginocchia
a pezzi ed un dolore micidiale!
Gentile, l’ha aiutato a rialzarsi
e stava spolverandogli il vestito,
ma visto che non si reggeva in piedi
l’ha preso sotto braccio ed ha capito
che si doveva subito sedere.
Ci stava accanto a loro una panchina
e lui ha sollevato il pantalone
per controllar le gambe, lei carina
vedendo quelle brutte sbucciature
ha preso del prodotto femminile
e l’ha versato sopra ..., un bruciore,
ma lei con un impegno assai febbrile
lo medicava, ... dentro la borsetta
aveva un po’ di tutto, a lui sembrava
un vero illusionista, dai cerotti
all’occorrente che necessitava
per potergli curare le ferite.
Al termine lui disse: “Mi dispiace,
le sto facendo perdere il lavoro,
adesso vada, è stata già tenace
a medicarmi, ma mi dica il nome
e l’indirizzo al fin di ringraziarla,
è stata gentilissima, la prego! ”
Rispose la ragazza: “Sono Carla,
lavoro proprio al bar ch’è qui di fronte,
se vuole l’accompagno pian pianino,
così si siede al tavolo e le porto
qualcosa calda, tè o cappuccino?”
Si son guardati, poi lui s’è alzato
e camminando in modo alquanto lento
son giunti al bar, qui s’è accomodato
e lei emozionata in un momento
ha messo in un vassoio un po’ di tutto,
cornetti, cioccolata ed una tazza
di tè bollente ... e lui si è scottato,
nel mentre lei rideva come pazza!
Il giovane le ha detto: “Sono Giorgio,
lavoro in una grande farmacia,
dottore in medicina, ma a quest’ora
avran notato già l’assenza mia! ”
Ha replicato lei: “E’ colpa mia,
perché tu mi volevi corteggiare!
Ti sto dando del tu, a questo punto
non resta che doversi confessare!
Sul pullman ti guardavo ogni mattina,
mi piaci tanto! ” ... Lui ha sussurrato:
“Io son pazzo di te, ma non lo vedi?”
...Si son baciati in modo appassionato!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Eh sì, talvolta l’amore rende imbranati! (Antonio Terracciano)
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