L’avventura di un ladro gentiluomo
Il ladro penetrò dentro alla stanza
e si posizionò vicino al letto,
ma proprio in quella strana circostanza
la donna si svegliò, si coprì il petto
e nel veder quell’uomo mascherato
con la pistola ch’era già puntata
in direzione fissa del costato,
emise un grido e disse spaventata:
“Lo so che ti ha mandato mio marito!
Mi sono separata e mi vuol morta!
Avanti spara! Muovilo quel dito!
La cosa veramente mi sconforta!
...Un tentativo di rapina a mano
armata, un delitto occasionale,
uccisa in modo alquanto disumano ...,
...sarà felice dietro al funerale!
T’avrà di certo offerto del denaro,
invece se ti spogli e fai l’amore
con me, ti offro il doppio e quell’avaro
di mio marito perderà l’onore! ”
Il ladro si spogliò, entrò nel letto,
tra coccole, effusioni e tenerezze
ci fu un rapporto splendido, perfetto,
unito ad infinite gentilezze!
Al termine la donna andò in salotto
e preso del denaro in cassaforte
lo diede a quel sicario del complotto
e poi gli disse:“Un po’ di buona sorte
non guasta! Il denaro è sufficiente?
Se mi ammazzavi avresti pure avuto
la tua coscienza sporca e un innocente
uccisa con movente sconosciuto! ”
Così gli disse Wanda al malvivente,
il quale restò molto sconcertato,
con quella storia non centrava niente
e, le rispose, in tono imbarazzato:
“Il suo denaro sembra già abbastanza,
però potrei ucciderla lo stesso
e impadronirmi d’ogni sua finanza!
Ma lei mi si è concessa in quell’amplesso
con partecipazione incontrollata,
insomma mi è piaciuta proprio tanto,
è stata veramente indemoniata,
voleva vendicarsi! Sono affranto ...,
le devo in buona fede confessare
che non conosco affatto suo marito,
io son venuto solo per rubare
e il furto, come vede, è riuscito!
Mi porto a casa un mare di quattrini,
non ho sparato, la coscienza è intatta,
ho solamente fatto una rapina
con la pistola finta! ... E’ stupefatta?
Mi sta guardando tesa e disillusa,
si sente raggirata non è vero?
La vedo ch’è arrabbiata ed è confusa,
d’altronde sono stato assai sincero!
E’ stata lei ad invitarmi a letto
per stare insieme e consumare il sesso,
m’ha dato quel denaro con rispetto,
infatti son rimasto assai perplesso!
Adesso me ne vado, ma se vuole
la notte vengo a farle compagnia,
così starà al sicuro, non le duole?”
Rispose Wanda: “E’ una prospettiva,
in pratica vuoi essere il mio amante,
così la notte non avrò paura,
però scontiam la cifra del contante ...,
sennò denuncio tutto alla questura! ”
Il ladro ci pensò e poi rispose:
“Se faccio un po’di conti ci rimetto! ”
Riprese Wanda: “Aggiungo anche le spese
dei viaggi! ... Ogni notte vieni a letto! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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