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Sociale 10 aprile 2020 · lettura 2 min · 804 letture

Tutto ciò non si potrà dimenticare

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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La vita s’è fermata, il mondo s’è bloccato, il virus velenoso s’è invece divulgato! Restiamo prigionieri nei nostri appartamenti in preda del contagio e gli animi sgomenti! Ancor non siamo usciti da quest’epidemia che ci ha negato tutto: la vita e l’allegria! E giorno dopo giorno ci ampliava il dolore pel numero dei morti e ci feriva il cuore! Ci siam sentiti tutti inermi ed indifesi, è stato un gran calvario durato per dei mesi! Costretti a sopportare quel cinico affronto e senza misurarci in un civil confronto! Usciti poi sconfitti dall’infida partita abbiam di più stimato il dono della vita. Adesso resta solo di dover prender nota che questa nostra vita è schiava di una ruota legata a tanti e tanti fattori ambientali che giocano ogni giorno con gli esseri mortali! Perché noi ci sentiamo padron dell’universo, nel mentre siamo solo attori a tempo perso! Il virus ci ha insegnato che non contiamo niente e invece ci atteggiamo in modo irriverente! Di fronte ad un bacillo il mondo s’è piegato e, come piuma al vento, è stato soggiogato! La boria e la ricchezza, se c’è l’epidemia, scompaiono all’istante con grande frenesia! E’ stato uno tsunami che ha invaso il mondo lasciando in tutti noi un lutto assai profondo! Adesso siam scioccati pel numero eccessivo di morti per il morbo ..., un pianto convulsivo! Ci siam sentiti tutti inetti e violentati, il virus ci ha lasciati depressi ed umiliati! Dobbiam ricominciare da zero tutto quanto, tenendo sempre conto di ciò ch’è sacrosanto, ovvero dei defunti! E’ questa una ferita che rimarrà per sempre nel cuore e nella vita!
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Stiamo vivendo un incubo tremendo e non sappiamo quando ne usciremo. Su di noi tutti s’è abbattuta una tempesta improvvisa che ci ha precluso ogni tentativo di libertà per i nostri bisogni quotidiani. Siamo alla mercé d’un nemico invisibile e crudele che sta sterminando migliaia e migliaia di persone in tutto il mondo, la lotta continua seppure impari visto che non possiamo fare altro che restare chiusi in casa.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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