Fantasia
11 aprile 2020
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Le brutte notizie non mancano mai
Stasera ho la mente appesantita,
il cuore a pezzi e l’anima ferita,
perché ho litigato con Rosita,
m’ha dato un gran ceffone ed è fuggita!
Non mi risponde più al cellulare,
a questo punto non so cosa fare,
se andare a casa sua per appurare
qualora mi volesse perdonare ...
C’è stata un’accanita discussione
per una banalissima questione
ed io mi sono preso la ragione,
ma lei l’ha ritenuta un’eversione!
Adesso siamo tutte e due lontani
e penso di chiamarla all’indomani,
però coi suoi propositi sovrani
sarà complesso stringerci le mani!
...Il giorno dopo mi son presentato
in casa sua, appena c’ho suonato ...
il padre assai nervoso ed arrabbiato
di fatto m’ha aggredito e m’ha gridato:
“Se tu non lasci in pace nostra figlia
succede veramente un parapiglia,
ti stai facendo pure meraviglia?
Iersera è ritornata qui in famiglia
distrutta e poi ... s’è sentita male,
si stava per gettar dal davanzale!
Mia figlia è una ragazza eccezionale
e tu non sei un essere normale! ”
(... Tentare addirittura il suicidio?
E tutto per un semplice dissidio?
La cosa mi recava un gran fastidio
e il cuore era in preda a stillicidio!
Pensavo che non c’era alcun motivo
di rendere un litigio negativo
al punto d’un giudizio repressivo
per giungere a un gesto distruttivo! )
Ho detto al padre: “Me la può chiamare?”
L’ho vista al corridoio camminare
in modo strano, come incespicare ...
Stavamo faccia a faccia per parlare,
aveva gli occhi lucidi ed il viso
sperduto senza l’ombra di un sorriso,
ho percepito tutto all’improvviso
e le ho chiesto in modo assai deciso:
“Cos’è successo? Non son stato io!
La verità! E quanto è vero Iddio ...”
Rosita senza fare alcun rinvio
m’ha detto, con un certo tremolìo:
“Abbiamo litigato ed arrabbiata
volevo andare a casa di Renata ...,
qualcuno m’ha seguita, m’ha afferrata
picchiandomi e poi ... m’ha violentata!
In casa non volevo dire niente,
perché papà lo sai quant’è ... imprudente
capace d’ammazzar quel delinquente,
con te mi apro più spontaneamente! ”
Il padre nel sentir della violenza
subìta dalla figlia, con urgenza
chiamò la polizia e con pazienza
si fece raccontar ... quell’indecenza!
Andammo tutti e tre alla questura,
Rosita era in preda alla paura,
piangendo raccontò quella tortura
e poi firmò in fondo alla stesura!
All’ospedale fu verificato
l’ignobile sopruso denunciato,
il padre stava lì, paralizzato,
inebetito, teso, stralunato!
...Mi sono allontanato con Rosita
per rincuorarla, era sbigottita ...,
non si sentiva bene, era avvilita ...,
toccava a me ... di riportarla in vita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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