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Sociale 14 aprile 2020 · lettura 3 min · 796 letture

La vita non sarà più quella di prima

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Appena finirà quest’emergenza e l’emotività sarà finita, tirando un bel sospiro di sollievo riprenderemo in man la nostra vita uscita da una guerra combattuta soltanto con l’inerzia del riposo forzato dalla dura contingenza per evitare il virus contagioso. Ci guarderemo tutti dentro gli occhi, perché saremo ... dei sopravvissuti e sentiremo il vuoto di Coloro che in questi mesi sono deceduti! Ci mancheranno quei concittadini colpiti in modo barbaro, violento, lasciando addolorate le famiglie e in tutti noi un vivido sgomento. Quel giorno non saremo più gli stessi, perché avvertiremo tutti quanti quel senso d’esser stati presi a schiaffi, ma senza opporsi, ciò c’ha resi affranti! Fra poco torneremo a passeggiare, però non ci sarà lo stesso clima ..., c’è molto di cambiato tutto intorno, la vita non sarà più come prima! Riapriran le fabbriche e i negozi, ripartiran gli aerei con i treni, riprenderan le attività sportive, ma i cuori non saranno più sereni! La vita non sarà mai più la stessa, per colpa di quest’orrida tempesta, ci sentiremo tutti soggiogati da ciò che c’è caduto sulla testa! Per qualche mese s’è fermato tutto, il mondo intero è stato sottomesso dal virus pernicioso e contagioso che l’ha di fatto reso genuflesso! E noi italiani siamo stati presi in una morsa tanto travolgente che non abbiamo proprio avuto il tempo di prepararci in modo conveniente! I medici si sono prodigati in un tremendo sacrificio umano, lasciando sul terreno quei colleghi periti nel dovere quotidiano! Tra poco lascerem gli appartamenti, che c’hanno visto oziare tutto il giorno, ci sforzeremo di continuare ... a viver la mestizia sparsa intorno! Nessuno potrà mai dimenticare le vittime portate via di fretta sui carri militari, sono scene che lasciano un’angoscia maledetta! Mi chiedo se saremo più gli stessi con questo senso vuoto della vita che c’ha tenuti fermi per dei mesi inermi, ... ma con l’anima ferita! Qualcosa di tremendo e singolare c’è stato nell’inconscio di noi tutti, che c’ha costretto a meditare a lungo con gli animi prostrati, siam distrutti! Ognuno si continua a domandare se veramente ci sarà un futuro su questa Terra, dopo la bufera ..., purtroppo, non sarà così sicuro! Viviamo tutti una seconda volta, abbiam cambiato il modo di pensare, il mondo non sarà più come prima, quest’incubo c’ha fatto meditare! Il virus c’ha cambiati dentro e fuori e c’ha assoggettato in modo oscuro, la nostra vita, e del mondo intero, sarà condizionata nel futuro! Convivere col rischio del contagio significa accettar l’amara sorte, ma questa demenziale imposizione ci fa sentire ... condannati a morte!
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All’improvviso ci è caduto un vaso sulla testa sotto forma di virus, questa tempesta che ci ha coinvolti ha lasciato nei nostri animi un profondo dolore per le vittime che hanno pagato con la vita il loro dovere di esseri umani, ora ci sentiamo chiusi in quarantena in attesa di una eventuale ripresa della vita, ma non sarà mai più come prima in quanto siamo stati investiti da un tornado che ci ha costretto a riflettere sulla precarietà della vita stessa. Speriamo quanto prima di uscire da questo tunnel buio, ma resteremo condizionati dalla paura.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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