La vita non sarà più quella di prima
Appena finirà quest’emergenza
e l’emotività sarà finita,
tirando un bel sospiro di sollievo
riprenderemo in man la nostra vita
uscita da una guerra combattuta
soltanto con l’inerzia del riposo
forzato dalla dura contingenza
per evitare il virus contagioso.
Ci guarderemo tutti dentro gli occhi,
perché saremo ... dei sopravvissuti
e sentiremo il vuoto di Coloro
che in questi mesi sono deceduti!
Ci mancheranno quei concittadini
colpiti in modo barbaro, violento,
lasciando addolorate le famiglie
e in tutti noi un vivido sgomento.
Quel giorno non saremo più gli stessi,
perché avvertiremo tutti quanti
quel senso d’esser stati presi a schiaffi,
ma senza opporsi, ciò c’ha resi affranti!
Fra poco torneremo a passeggiare,
però non ci sarà lo stesso clima ...,
c’è molto di cambiato tutto intorno,
la vita non sarà più come prima!
Riapriran le fabbriche e i negozi,
ripartiran gli aerei con i treni,
riprenderan le attività sportive,
ma i cuori non saranno più sereni!
La vita non sarà mai più la stessa,
per colpa di quest’orrida tempesta,
ci sentiremo tutti soggiogati
da ciò che c’è caduto sulla testa!
Per qualche mese s’è fermato tutto,
il mondo intero è stato sottomesso
dal virus pernicioso e contagioso
che l’ha di fatto reso genuflesso!
E noi italiani siamo stati presi
in una morsa tanto travolgente
che non abbiamo proprio avuto il tempo
di prepararci in modo conveniente!
I medici si sono prodigati
in un tremendo sacrificio umano,
lasciando sul terreno quei colleghi
periti nel dovere quotidiano!
Tra poco lascerem gli appartamenti,
che c’hanno visto oziare tutto il giorno,
ci sforzeremo di continuare ...
a viver la mestizia sparsa intorno!
Nessuno potrà mai dimenticare
le vittime portate via di fretta
sui carri militari, sono scene
che lasciano un’angoscia maledetta!
Mi chiedo se saremo più gli stessi
con questo senso vuoto della vita
che c’ha tenuti fermi per dei mesi
inermi, ... ma con l’anima ferita!
Qualcosa di tremendo e singolare
c’è stato nell’inconscio di noi tutti,
che c’ha costretto a meditare a lungo
con gli animi prostrati, siam distrutti!
Ognuno si continua a domandare
se veramente ci sarà un futuro
su questa Terra, dopo la bufera ...,
purtroppo, non sarà così sicuro!
Viviamo tutti una seconda volta,
abbiam cambiato il modo di pensare,
il mondo non sarà più come prima,
quest’incubo c’ha fatto meditare!
Il virus c’ha cambiati dentro e fuori
e c’ha assoggettato in modo oscuro,
la nostra vita, e del mondo intero,
sarà condizionata nel futuro!
Convivere col rischio del contagio
significa accettar l’amara sorte,
ma questa demenziale imposizione
ci fa sentire ... condannati a morte!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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