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Sociale 18 aprile 2020 · lettura 1 min · 760 letture

Ostaggio d’un virus

Salvo Scamporrino 862 poesie pubblicate
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Non più s’ode il frastuono di scalpitii e vocii e rumori d’uomini non più frenesie di vite e suono di clacson in affollati incroci. Giardini immersi nel silenzio adesso e viali deserti spazzati dal vento e luci blu di ronde e pianto sommesso strozzato in gola e presto spento. Il megafono mai smette di violentare di tagliare le ali ed i pensieri ma io voglio tornare a volare ad avere la libertà dei levrieri correre felice senza fermarmi perdermi nei sogni all’infinito per potere continuare ad amarmi e non sentirmi così avvilito.
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L'autore
Salvo Scamporrino

Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.

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