Calendule

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
un caro saluto... (Giovanni Monopoli)
Buonasera Duilio... complimenti (Sara Acireale)
Un lavoro eccellente per forma e contenuto sf (Alberto De Matteis)
Complimenti e buona serata (Alberto De Matteis)
Alla grande DUILIO SALUTO. (Francesco Rossi)
Un carissimo saluto saggio Amico Poeta 🌠 (Danilo Tropeano)
Complimenti, (Giuseppe Mauro Maschiella)
Originale e coinvolgente... un caro saluto Duilio (Giacomo Scimonelli)
Commenti (6)
questa poesia è lo specchio vivente di ciò che l’umanità sta attraversando, una poesia che induce ad una seria riflessione. Apprezzata
"Il cosmo è costretto alla gabbia". Noi umani siamo stati privati della libertà per salvaguardare un bene altrettanto importante: il bene della salute. Ma noi siamo esseri sociali, abbiamo bisogno di stare con i nostri simili e soffriamo di questa anomalia ma dobbiamo attenerci alle regole se vogliamo, un domani, sentirci più vicini. È vero, viviamo in un periodo triste ma lo supereremo e saremo orgogliosi del nostro comportamento attuale.
Attraverso il mito greco della calendula, il bravo Autore, con un bel verseggiare libero da schemi metrici canonici, esprime in modo sentito e partecipato, tutto il dolore e la sofferenza di questi giorni difficili e molto critici. Da una parte i malati che riempiono gli ospedali e dall’altra la lunga attesa, molto spesso snervante, dei reclusi a casa, come in una gabbia. La speranza è che quanto prima possa aver termine tutto questo. Molto significativi e di impatto emotivo mi sembrano gli ultimi versi, dove il Poeta fa notare tutta la fragilità umana di fronte al nemico invisibile.
Singolare l’analogia della nostra attuale nefasta realtà con la pianta dai fiori d’oro, la calendula che per Greci e Romani fu considerata un fiore simbolo di dolore poiché essa si apre al mattino e si chiude la sera per la scomparsa del sole. Tale credenza ha fatto si che la calendula sia stata associata nel corso dei secoli a sentimenti di dolore noia e pena, stati d’animo provati più o meno da molti per la noia in quarantena, e credo da tutti d’afflizione per le dipartite avvenute causa coronavirus. Apprezzatissima poesia.
La calendula accompagna sempre la vita dell’uomo che pare accorgersi della sua presenza solo davanti ad immani disastri, per poi presto dimenticare. Poesia molto apprezzata.
Sono giorni terribili quelli che stiamo vivendo... e l’Autore, con la sensibilità che lo contraddistingue, riesce ad esprimere le proprie sensazioni... sensazioni chiare, con il dolore e la tristezza che hanno invaso i cuori di tutti. Metafore originalissime e immagini coinvolgenti, sono alla base di questa Poesia... una Poesia che coinvolge il lettore... e il lettore non può non soffermarsi a riflettere... Complimenti per l’efficacia






