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Impressioni 20 aprile 2020 · lettura 2 min · 846 letture

Per tre minuti con la morte in faccia

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Mi s’è fermato il cuore all’improvviso! Per tre minuti ... ho visto che la Morte mi sorrideva alquanto divertita! Il mondo intero m’è crollato addosso e non ho più sentito la mia vita! Un vuoto spaventoso, fosco, orrendo! Qualcosa in cui ti senti di andar via e, cadi, dentro un bàratro nebbioso! Davanti agli occhi il pànico più intenso e un senso di terrore dentro il cuore! In quei minuti, tutto il mio passato volava via, come foglia al vento! Il corpo non aveva più alcun peso, la mente brancolava nella bruma. Ma tutto a un tratto, poi, mi son ripreso ed ho provato un senso di torpore! Appena superato lo spavento, mi son guardato intorno con sospetto, in preda a una tensione trepidante. Poteva capitarmi un po’ di tutto: trombòsi, infarto, ictus o parèsi ed ero solo nella mia stanzetta. Nessuno mi era accanto in quei momenti! Quei tre minuti, io non li ho vissuti ed ho rischiato pure di morire! Ma sono uscito da quel cupo tunnel, seppur tremando per la gran paura! In tre minuti ho visto scomparire: la vita, i sacrifici, i nipotini, la moglie, i figli, i miei migliori amici, i miei parenti e gente che mi amava! Se, or, mi azzardo a raccontarlo in giro, mi prendono per pazzo o visionario, invece, mi è successo per davvero! ...... ... ... ... ... Non era ancora l’ora del destino? A questo punto, con il capo chino ringrazio Dio, in modo genuino, e, forse sbaglio, forse c’indovino, quel turbamento insorto nel mattino ... ...lo reputo un miracolo divino! ...Ho già ripreso appieno il mio “cammino” ... ...mi sto godendo il sole, giù, in giardino ... ...accanto a me ... la brocca con il vino!
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Un malore improvviso e generale che in pochi minuti ha sconvolto la mia vita, ho accusato uno spavento enorme, mi sono sentito assente, lontano dai problemi della vita, una esperienza davvero paurosa in cui non ci si sente più appartenere al mondo ed alla vita stessa, un vuoto nel meccanismo della quotidianità, sensazioni strane e decisamente violente, fortuna vuole che poco dopo mi sono ripreso, ma l’esperienza è stata pesante per farmi capire quanto effimera sia la vita che noi tutto riteniamo nostra.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Berta Biagini20 aprile 2020

Comprendo benissimo quanto l’autore descrive – sono sensazioni indimenticabili alle quali non potremo mai farci l’abitudine – un attimo ed il mondo attorno crolla, la vita senti che se ne va, - in quell’istante è il cervello l’unico amico che non si arrende e che con forza riesce a rendersi conto di quale sia la cosa migliore da fare e così sempre in un solo istante su questa terra torniamo.