Per tre minuti con la morte in faccia
Mi s’è fermato il cuore all’improvviso!
Per tre minuti ... ho visto che la Morte
mi sorrideva alquanto divertita!
Il mondo intero m’è crollato addosso
e non ho più sentito la mia vita!
Un vuoto spaventoso, fosco, orrendo!
Qualcosa in cui ti senti di andar via
e, cadi, dentro un bàratro nebbioso!
Davanti agli occhi il pànico più intenso
e un senso di terrore dentro il cuore!
In quei minuti, tutto il mio passato
volava via, come foglia al vento!
Il corpo non aveva più alcun peso,
la mente brancolava nella bruma.
Ma tutto a un tratto, poi, mi son ripreso
ed ho provato un senso di torpore!
Appena superato lo spavento,
mi son guardato intorno con sospetto,
in preda a una tensione trepidante.
Poteva capitarmi un po’ di tutto:
trombòsi, infarto, ictus o parèsi
ed ero solo nella mia stanzetta.
Nessuno mi era accanto in quei momenti!
Quei tre minuti, io non li ho vissuti
ed ho rischiato pure di morire!
Ma sono uscito da quel cupo tunnel,
seppur tremando per la gran paura!
In tre minuti ho visto scomparire:
la vita, i sacrifici, i nipotini,
la moglie, i figli, i miei migliori amici,
i miei parenti e gente che mi amava!
Se, or, mi azzardo a raccontarlo in giro,
mi prendono per pazzo o visionario,
invece, mi è successo per davvero!
...... ... ... ... ...
Non era ancora l’ora del destino?
A questo punto, con il capo chino
ringrazio Dio, in modo genuino,
e, forse sbaglio, forse c’indovino,
quel turbamento insorto nel mattino ...
...lo reputo un miracolo divino!
...Ho già ripreso appieno il mio “cammino” ...
...mi sto godendo il sole, giù, in giardino ...
...accanto a me ... la brocca con il vino!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Berta Biagini20 aprile 2020
Comprendo benissimo quanto l’autore descrive – sono sensazioni indimenticabili alle quali non potremo mai farci l’abitudine – un attimo ed il mondo attorno crolla, la vita senti che se ne va, - in quell’istante è il cervello l’unico amico che non si arrende e che con forza riesce a rendersi conto di quale sia la cosa migliore da fare e così sempre in un solo istante su questa terra torniamo.
